STORIA

Un passato ricco di esperienze quello di Mariolina Ferraro che inizia il suo percorso alla ricerca di intuizioni, angolature, immagini e tendenze catturate con brillante sensibilità per più di trent’anni in giro per l’Europa.

L’inizio degli anni ‘80 segna l’apertura del suo primo showroom di moda, situato nel centro storico di Aversa, ed è a partire da questo momento che con estrema dedizione si prende cura del suo spazio trasformandolo, sin dall’inizio, in un ambiente accogliente e raffinato.

Per affermare il proprio modello creativo proponeva abiti di designer ricercati nel settore moda, diventando così il primo distributore di marchi come Gaetano Navarra, Etro, Valentino sul territorio di Aversa e limitrofi. Oggi gli showroom sono diventati tre e, come allora, il suo lavoro è passione ed il rapporto con il cliente è fondamentale e basato sulla cordialità.

Con la nuova direzione artistica di Francesco e Alessandra Borzacchiello nasce un importante rinnovamento del sistema di vendita di Harmony, individuando nuove mission nella professione un tempo definita "vendita al dettaglio".

Non è affatto scontato, infatti, che oggi a fronte della quantità di offerta presente, il pubblico abbia le capacità e il tempo di approfondimento necessari per avvicinarsi ad un abito e scegliere un proprio percorso all’interno di un costante bombardamento di offerte spesso solo di passaggio.

Ed è a partire da questa riflessione culturale e di marketing che la nuova direzione artistica di Harmony Aversa promuove la sua nuova mission aziendale; è a questo bisogno che cerca di dare delle risposte o meglio di aprire delle domande. Lo fa attraverso la costante ricerca di anteprime, offrendo una visione della moda contemporanea che evolva il tradizionale sistema di distribuzione locale.

Da qui l’ospitalità di nomi nazionali ed internazionali che entrano nei nostri spazi per rigenerare il dialogo con quel pubblico che negli anni è cresciuto insieme alle nostre Boutiques.

Una nuova strategia combinata da incursioni artistiche ed un linguaggio portante vicino alla moda che si rivolge non solo ad un elite già interessata e competente, ma che coinvolge un pubblico il più possibile eterogeno con un’attenzione mirata alla soddisfazione delle mutevoli aspettative della clientela.